“Accordo sui presidenti di Camera e Senato”. Il centrodestra trova la quadra


Il centrodestra ha raggiunto una quadra sull’elezione dei nuovi presidente di Camera e Senato. Ad assicurarlo è stato Giovanbattista Fazzolari, senatore di Fratelli d’Italia, che ha reso conto dell’intesa trovata dai partiti della coalizione per quanto riguarda la presidenza delle due Camere: “Non ci sono problemi, un accordo c’è“. L’esponente di FdI ha inoltre garantito che sulla formazione della squadra di governo “non ci sono state mai particolari criticità” visto che “come sempre si tratta di trovare un incastro“. Anche il deputato Andrea Delmastro ha giurato che domani “il parto sarà rapido“.

L’appello della Meloni

Nel frattempo è arrivato un appello ben preciso da parte di Giorgia Meloni che, arrivando negli uffici del suo gruppo alla Camera, ha fatto notare che l’attuale circostanza non può tollerare slittamenti inutili: “Penso che non possiamo perdere tempo, la situazione dell’Italia non è facile“. L’intenzione è quella di eleggere il nuovo presidente del Senato già nella giornata di domani. In tal senso ha riferito che il rapporto con gli alleati è limpido: “Sono ottimista. Mi pare che le cose vadano bene, lavoriamo, lavoriamo. Saremo pronti“.

Il vertice del centrodestra

Più tardi, verosimilmente nel pomeriggio, dovrebbe tenersi un vertice a tre. Attorno al tavolo dovrebbero esserci Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. “Ci vedremo più tardi“, ha confermato l’aspirante premier. Che rimane in costante contatto con gli alleati per farsi trovare pronti appena il presidente della Repubblica darà l’incarico per formare il nuovo governo. I dialoghi vanno avanti nell’intenzione di sbrogliare gli ultimi nodi e riempire le ultimisse caselle dei ministeri.

Il senatore Giovanbattista Fazzolari ha sottolineato che la riunione dei leader di questo pomeriggio “serve a delineare meglio il quadro“. Il deputato Andrea Delmastro ha assicurato che la lista dei ministri verrà presentata “in tempi record“. Dunque ha messo a tacere le voci su presunte spaccature e chissà quali intoppi nei rapporti all’interno del centrodestra.


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