Al via la XIX legislatura, La Russa presidente del Senato con 116 voti. Fumata nera alla Camera


Ignazio La Russa è il nuovo presidente del Senato con 116 voti (su una maggioranza di 104). Sessantacinque le schede bianche mentre due voti sono andati a Liliana Segre, che presiede l’Aula, e altrettanti per Calderoli.

Il commento di Giorgia Meloni: “Congratulazioni al neopresidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa. Siamo orgogliosi che i senatori abbiano eletto un patriota, un servitore dello Stato, un uomo innamorato dell’Italia e che ha sempre anteposto l’interesse nazionale a qualunque cosa. Per Fratelli d’Italia Ignazio è punto di riferimento insostituibile, un amico, un fratello, un esempio per generazioni di militanti e dirigenti”, afferma la leader di Fdi.

Momenti di tensione tra il leader di Fi Silvio Berlusconi e Ignazio La Russa in Aula al Senato, da quanto si può vedere da un video del Tg1 e di Sky, l’esponente di Fdi si è avvicinato al Cav che era seduto sui banchi del suo partito e, dopo un breve scambio, l’ex premier sbatte i pugni sul banco e lo manda a quel paese.

FUMATA NERA ALLA CAMERA, VERSO ”UN NOME DELLA LEGA”

Fumata nera nell’Aula della Camera nella prima votazione per l’elezione del presidente. Nessuno ha raggiunto il quorum richiesto di 267 voti, i 2/3 dei componenti dell’Assemblea, per far scattare l’elezione. Servirà una nuova votazione, già prevista alle 14. La seconda sarà convocata alle 14 e la terza alle 17. 

“C’è’ l’accordo per votare La Russa e poi un nome indicato dalla Lega alla Camera”, afferma il leader della Lega, Matteo Salvini entrando al Senato.

Da definire di conseguenza altre caselle per il governo, con il nodo del ruolo che ancora Forza Italia continua a chiedere per Licia Ronzulli. Al Mef, secondo quanto si apprende, dovrebbe andare il leghista Giancarlo Giorgetti. “Tutto procede bene, state tranquilli, faremo velocemente”. Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni. Quanto alla presidenza della Camera, ha detto ancora Meloni, “anche qui la situazione è tranquillissima. Mi pare che l’indicazione sia quella di Riccardo Molinari, punto a chiudere anche qui velocemente”. 

LA DIRETTA DALLA CAMERA, PRESIEDUTA DA ROSATO

 

Ecco cosa succede in Parlamento nei prossimi giorni. Iniziamo dall’elezione dei presidenti delle Camere, passaggio fondamentale che guiderà tutta l’attività parlamentare fino alla fine della legislatura. L’elezione del presidente della Camera scatta nei primi tre scrutini solo se si raggiunge la maggioranza dei 2/3 (pari a 267 voti). Nella seconda e nella terza votazione il quorum scende a 2/3 dei presenti. A partire dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta, pari a 201 voti. C’è da ricordare che questa è la prima volta che si vota dopo la riforma costituzionale che ha drasticamente ridotto il numero dei parlamentari.

LA DIRETTA DAL SENATO, PRESIEDUTA DA LILIANA SEGRE

 


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