Ancora raid russi su Zaporizhzhia, Leopoli, Vinnytsia


KIEV – Ancora missili russi sull’Ucraina durante la notte e nella mattinata, che hanno bersagliato infrastrutture e impianti di energia ucraini in aree fra loro lontane del Paese: colpita ancora Zaporizhzhia e anche Leopoli, nell’ovest del Paese. Nella città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale, presi di mira un sito infrastrutturale e danneggiando anche una scuola, con almeno un morto. A Leopoli, non lontana dal confine polacco, parti della città è nuovamente senza elettricità dopo quello che viene descritto come un nuovo “attacco a infrastrutture” con missili, come scrive su Telegram il sindaco della città, Andriy Sadovyi. “A Leopoli sono state udite esplosioni. Ci sono problemi con l’elettricità”, ha sottolineato Anche il governatore regionale, Maksym Kozytskyi, ha condiviso poco fa un simile messaggio, parlando di “un attacco a strutture energetiche nella regione di Leopoli. Rimanete nei rifugi. Non diffondete foto, video e voci non verificate”. 

  I corpi di sei persone sono stati trovati oggi sotto le macerie di un condominio della città di Zaporizhzhia colpito da un missile russo ieri, ha fatto sapere l’amministrazione militare della regione, citata da Ukrinform. Nel complesso, dunque, potrebbero essere di almeno 25 morti e 105 feriti il bilancio complessivo degli attacchi missilistici sferrati ieri dalle forze russe sul territorio dell’Ucraina. Ieriera emerso che sono 16 le persone morte e quasi un centinaio quelle rimaste ferite negli attacchi russi nelle aree residenziali di Zaporizhzhia tra domenica e lunedì.

Droni kamikaze russi hanno attaccato questa mattina la centrale termoelettrica di Ladyzhyn nella regione di Vinnytsia, nell’Ucraina centro-occidentale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Serhiy Borzov, come riporta Ukrinform. Successivamente, riporta la Tass, il servizio stampa della centrale ha reso noto che l’impianto elettrico della centrale è stato danneggiato, sottolineando che “fortunatamente non ci sono state vittime”. Attualmente, ha aggiunto, “per motivi di sicurezza, solo il personale essenziale è presente nella struttura. I dipendenti si trovano nei rifugi”. 


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