• Atletica: la fase 2 di Re e Crippa su programma tv Fidal

    (ANSA) – ROMA, 08 MAG – Yeman Crippa e Davide Re sono i
    protagonisti del talk settimanale di Atletica TV, a cura
    dell’Area Comunicazione FIDAL. Il recordman dei 400 metri,
    primo (e finora unico) azzurro sotto il muro dei 45 secondi
    (44.77 lo scorso anno a La Chaux-de-Fonds, poi 44.85 in
    semifinale ai Mondiali di Doha) ha ripreso oggi gli allenamenti
    in pista a Rieti con la sua allenatrice Chiara Milardi: “È stata
    come una boccata d’aria – racconta – ovviamente non abbiamo
    ancora utilizzato le chiodate perché cercheremo di riadattarci
    gradualmente, ma è un primo passo. In ogni caso questo mese
    casalingo non è stato sprecato, ho aumentato tutti i miei ‘primati personali’ di palestra, per esempio 125 kg di girata,
    quando prima non arrivavo a 120. Ora questa forza va portata in
    pista. Gare? Certo, mi mancano, perché il problema fisico avuto
    a Tenerife mi ha tenuto fermo 40 giorni e fatto saltare l’intera
    stagione indoor”.
        E Crippa, tornato fuori casa da poche ore, il ragazzo che dopo
    trent’anni – con 27:10.76 – ha tolto il record italiano dei
    10.000 a Totò Antibo, può metter da parte il tapis roulant: “Non
    è la stessa cosa che correre sui prati o sulla ciclabile come ho
    ricominciato a fare – racconta il 23enne trentino – per fortuna
    abbiamo tenuto duro. Speravo di confermare nel 2020 i
    miglioramenti dello scorso anno, ma ora bisogna riprogrammare,
    trovare nuovi obiettivi a partire dagli Europei di cross di
    Dublino a dicembre, sempre con la testa alle Olimpiadi di Tokyo
    del 2021”. Guardando alle prossime settimane e mesi, c’è già
    qualche idea per il ritorno all’attività, da svolgere sempre nel
    rispetto degli accorgimenti anti-Covid e qualora la situazione
    generale lo consenta. “Con il mio coach Massimo Pegoretti stiamo
    pensando a un 1500 a metà giugno, una sorta di gara-allenamento
    con il mio gruppo: Yassin Bouih, Mohad Abdikadar e David
    Nikolli. Bisognerà studiare come farla”. (ANSA).
       


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