• Calcio:Aic;Calcagno, dobbiamo affidarci ai protocolli medici

    (ANSA) – ROMA, 06 MAG – “Dobbiamo affidarci ai medici e ai
    loro protocolli, ma dobbiamo tentare di farlo perché non
    possiamo oltremodo bloccare atleti professionisti che,
    nonostante in queste settimane si siano arrangiati allenandosi a
    casa sotto le direttive delle rispettive società, hanno la
    necessità di mantenere la loro forma atletica tornando
    materialmente sul campo”. Il vicepresidente Aic Umberto
    Calcagno, intervenuto ai microfoni di Radio 24, riguardo i
    decisivi prossimi incontri al Governo e tra Figc e Comitato
    Tecnico-Scientifico, ha evidenziato che “al di là dell’evolversi
    della situazione di queste ore, la sensazione è che dovremo
    provare a convivere col virus e il nostro mondo può tentare di
    fare i primi passi verso una ripresa”.
        “Ricominciare non significa a tutti i costi – ha proseguito –
    Abbiamo bisogno di chi ci dica con chiarezza se possiamo
    riprendere in questa fase, per quello servono i protocolli
    medici, per ricominciare in sicurezza. I protocolli naturalmente
    devono essere rispettati da tutti: ci sono società che
    formalmente non stanno convocando i calciatori lasciando loro la
    facoltà di allenarsi, ma ci dobbiamo rendere conto che, per
    parità competitiva, nessuno si deve avvantaggiare della
    situazione, ma devono ripartire tutti nello stesso modo”.
        “Domani tra Figc e Commissione Tecnico-Scientifico del Governo –
    ha aggiunto Calcagno – ci aspettiamo un incontro di grande
    collaborazione fra due entità che ci auguriamo non siano una
    contro l’altra. Abbiamo una grandissima responsabilità di
    sistema perché far ripartire la Serie A è di fondamentale
    importanza: la massima serie crea un importantissimo indotto
    economico, non solo verso l’esterno a livello di Pil del Paese,
    ma anche verso l’interno dello stesso sistema calcio, generando
    ricchezza anche per le serie minori, dove ci sono le categorie
    di calciatori con gli stipendi più bassi”. (ANSA).
       


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