Covid, rinviato a febbraio processo a deputata Cunial


(ANSA) – AOSTA, 11 OTT – La Camera non si è ancora espressa
sulla richiesta di autorizzazione a procedere e così è stato
rinviato al 28 febbraio 2023 il processo ad Aosta a carico della
deputata uscente ex M5s Sara Cunial (Misto), accusata di rifiuto
d’indicazioni sulla propria identità personale, oltraggio e
minaccia a pubblico ufficiale. Nell’udienza dello scorso 7
giugno il giudice monocratico Marco Tornatore aveva ritenuto,
contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa, che le accuse
per le quali Cunial è a processo non hanno un nesso con le sue
prerogative parlamentari ma, essendo tenuto per legge, aveva
dovuto trasmettere gli atti a Palazzo Madama.
    I fatti risalgono al 24 aprile 2021, in occasione di una
manifestazione contro la Dad nel centro del capoluogo
valdostano. Secondo la procura di Aosta, prima di salire sul
palco della manifestazione, Cunial avrebbe inveito contro un
finanziere. All’epoca la regione era in zona rossa e la deputata
– nella ricostruzione degli inquirenti – era stata sorpresa a
bere birra con altre otto persone, senza distanziamento, fuori
da un locale (poi chiuso cinque giorni per violazione norme
anti-Covid). “Sono una parlamentare e godo dell’immunità ”
avrebbe detto ai due finanzieri che le avevano chiesto un
documento. Sotto il palco, poi, avrebbe fornito il suo tesserino
da parlamentare, ma poco dopo lo avrebbe strappato di mano al
militare dicendogli “ti dovresti vergognare” e ancora “se torni
dal ragazzo per fargli chiudere il bar ti rovino”. Quattro
testimoni della difesa hanno negato le accuse. Rischiano
un’imputazione per falsa testimonianza dopo che il pm Francesco
Pizzato ha chiesto la trasmissione degli atti in procura.
    (ANSA).
   


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