CS_ “La Rocca di Gradara si conferma nella Top30 dei musei italiani”

  “LA ROCCA DI GRADARA SI CONFERMA NELLA TOP30 DEI MUSEI ITALIANI”

 

 LA ROCCA DEMANIALE CONQUISTA IL 25ESIMO POSTO, NEL 2021, CON UN TOTALE DI 106.752 VISITATORI, NELLA CLASSIFICA STILATA DAL MINISTERO DELLA CULTURA

 

LA ROCCA DEMANIALE PRESENTE IN QUESTA CLASSIFICA, INSIEME, TRA GLI ALTRI, ALLA GALLERIA DEGLI UFFIZI, AL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO E DI POMPEI

 

 

Gradara, 2/8/2022  – Nonostante i mesi di chiusura dovuti al Covid che hanno condizionato le attività culturali dello scorso anno, Gradara con la sua maestosa Rocca rimane saldamente nella classifica dei musei italiani più visitati nel 2021 (Fonte Ministero della Cultura Ufficio Statistica), piazzandosi al 25esimo posto (con 106.752 visitatori), in compagnia delle grandi città d’arte italiane: Roma, Firenze, Venezia, Torino, Milano e Napoli, che ospitano i siti culturali tra i più belli e importanti del mondo.

 

FILIPPO GASPERI, SINDACO DI GRADARA

“In un anno difficile segnato dalla pandemia, la gestione della Rocca da parte del Comune di Gradara, con la collaborazione operativa della sua partecipata Gradara Innova, ha dato ottimi frutticommenta Gasperi -.Un segnale che l’Amministrazione sta dimostrando di avere capacità di gestione ma anche una brillante visione per quanto riguarda la valorizzazione del museo, nonostante le cifre non rispecchino ancora appieno la normalità .

Sottolineo la positiva sinergia tra Comune di Gradara e Gradara Innova con la Direzione Musei Marche, in particolare nelle persone del Direttore Luigi Gallo e Direttore Stefano Brachetti. Un pregevole lavoro di squadra che ha reso possibile la conferma di Gradara tra i musei italiani più visitati e che sarà leva di sviluppo per la realizzazione delle prossime attività delineate nel bando borghi del Ministero della Cultura, che Gradara si è aggiudicata creando, in futuro, importanti ripercussioni e benefici culturali e sociali”.

 

LUIGI GALLO, DIRETTORE DELLA GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE A URBINO E DELLA DIREZIONE REGIONALE MUSEI MARCHE

Ben due musei marchigiani figurano nella TOP30 del MiC per l’anno 2021: la Galleria Nazionale delle Marche e la Rocca Demaniale di Gradara – spiega Gallo -, e non può che farci piacere – al di là dei numeri – per l’evidente gradimento che il territorio, con le sue emergenze monumentali diffuse, ha incontrato nel pubblico.

Il 2021 è stato un anno fortemente segnato dalla pandemia con le conseguenti limitazioni agli spostamenti e alla fruizione dei luoghi della cultura, che tutti sappiamo: questo risultato rende evidente come la ricerca di luoghi più misurati e meno massificati da parte dei turisti, abbia ampiamente compensato la minor facilità di accesso di queste località”.

 

STEFANO BRACHETTI, DIRETTORE ROCCA DEMANIALE DI GRADARA

L’apprezzamento del pubblico per Gradara, conferma le potenzialità del sito, al di là del suo ruolo esclusivamente museale: la Rocca Demaniale si configura come vero e proprio “biglietto da visita” per chi si accinge a visitare le Marche scendendo da Nordsottolinea Brachetti -.Questo risultato dovrà spronarci a far sì che, la Rocca, diventi un mezzo di promozione di tutto il territorio con le sue molteplici peculiarità, proprio quelle che la Rocca e il borgo di Gradara sintetizzano perfettamente in quella sintesi tra monumenti, storia, tessuto urbano e paesaggio”.

 

MARIANGELA ALBERTINI, COORDINATRICE ROCCA DEMANIALE DI GRADARA

La Rocca è riuscita a meritarsi un successo eccezionale grazie certamente alla sua posizione privilegiata, alla bellezza indiscussa del suo monumento – dice la coordinatrice -, ma è bene ricordare il lavoro continuo di promozione culturale e turistica che in questi anni non si è mai fermato, supportato dai nuovi mezzi di comunicazione social.

I servizi di accoglienza e l’attenzione rivolta ai visitatori, la capacità di coinvolgere un pubblico molto ampio e diversificato, la realizzazione di attività ed eventi di qualità hanno premiato Gradara, e con lei tutti i borghi certificati della provincia di Pesaro e Urbino, delle Marche e d’Italia, un patrimonio d’arte diffuso e amato”.

 

Per ulteriori info:

http://www.statistica.beniculturali.it/Visitatori_e_introiti_musei_21.htm

 

 

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