Cts Umbria, rischi Rt non concretizzati

(ANSA) – PERUGIA, 21 MAG – “L’attuale quadro epidemiologico
dell’Umbria per il Covid non è preoccupante e i dati dimostrano
come non sia diventato concreto il rischio ‘moderato’ di
eventuale ripresa dell’epidemia che era stato ipotizzato
dall’Iss sulla base dell’indice Rt riferito al 26 aprile”: è
quanto afferma con l’ANSA il professor Fabrizio Stracci membro
Comitato tecnico scientifico costituito da Regione e Università
di Perugia per l’emergenza coronavirus. “Un indice – aggiunge –
basato su pochi dati. Che ha un intervallo confidenziale così
ampio che non è possibile affermare che Rt sia superiore a uno”.
    Nelle ultime settimane i casi registrati “sono stati pochi – ha
detto ancora il professor Stracci – e per lo più asintomatici
derivati da screening in diverse comunità e quindi non vi è
evidenza di una ripresa epidemica”. “I numeri sono così
contenuti – ha aggiunto – che qualsiasi variazione sarebbe
subito evidente. E’ però chiaro che il virus circola e quindi
bisogna continuare a rispettare tutte le misure di contrasto”.
   


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