• ‘Fitness dalle 5 del mattino’,ripartenza palestre

    (ANSA) – ROMA, 06 MAG – Un settore che solo in Italia “produce 2 miliardi di euro l’anno di fatturato e che in tre
    mesi di lockdown rischia una perdita di mezzo miliardo”. Le
    palestre e la convivenza con il Coronavirus. Mentre gli italiani
    costretti a casa hanno trasformato saloni e camere da letto in
    fantasiosi spazi per sedute di fitness in streaming, il mondo
    dei piccoli e grandi centri per l’attivita’ fisica di chi fa
    sport per passione e salute, non per gareggiare, e’ in
    sofferenza. E aspetta la riapertura, con la novita’ del
    protocollo per la ripartenza atteso per il 18 maggio, che
    prevede tutte le azioni da compiere, dalla sanificazione alla
    preparazione del personale, la gestione degli ingressi, percorsi
    differenziati, segnaletica, protezioni, distanze e soprattutto
    numero degli accessi, oltre al grande problema degli spogliatoi
    e dei bagni.
        C’è un indotto da salvaguardare attorno al mondo delle
    palestre, come racconta Vito Scavo, al vertice di McFit, gruppo
    multinazionale che vanta solo in Italia 36 palestre, 250
    dipendenti diretti e altri 140 indiretti: “Parliamo di una cifra
    di circa 10 miliardi di euro l’anno. È tantissimo. Ed è un
    settore che rispetto ad altri sport è ancora così poco
    considerato. Eppure vorrei ricordare al governo e agli addetti,
    che una palestra contribuisce tantissimo per la salute dei
    cittadini. Più sani sono, meno si ammalano e costano alla
    comunità. Quando si dimentica questo settore che per tanti anni
    ha contribuito alla salute del 10% dei cittadini non è il
    massimo”. (ANSA).
       


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