Forum ANSA con vertici editori sul futuro del libro

Al mondo del libro, precipitato con la pandemia nella più grave crisi dal Dopoguerra, con il 70% degli editori che sta attuando o ha programmato la cassa integrazione, l’ANSA dedica una serie di forum per capire la portata dell’impatto del Covid-19 sull’editoria, le conseguenze sull’intera filiera e le strategie di rilancio.
    Gli incontri, condotti dal direttore dell’ANSA, Luigi Contu in collaborazione con la redazione Cultura, saranno anche un’occasione per presentare il nuovo canale LIBRI dell’ANSA, dedicato al settore ed ai suoi molteplici ambiti e protagonisti.
    A dare il via ai forum il 25 maggio sarà il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi, alla vigilia della presentazione online, il 26 maggio, dei dati sul mercato del libro, da gennaio ad aprile 2020, frutto di un indagine dell’AIE, in collaborazione con IE-Informazioni Editoriali e Nielsen.
    Il ciclo di incontri, della durata di 30-40 minuti, con il direttore in studio a Roma e collegamenti da remoto, sarà concluso dal ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.
    Protagonisti degli appuntamenti i maggiori rappresentanti delle principali case editrici e gruppi editoriali italiani: Anna Maria Malato, presidente di Più Libri Più Liberi (28 maggio) ; Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato del Gruppo GEMS (1 giugno); Laura Donnini, amministratore delegato di HarperCollins Italia (4 giugno); Antonio Porro, vicepresidente e amministratore delegato di Mondadori Libri (8 giugno); l’editore Giuseppe Laterza, presidente della Laterza (11 giugno).
    Gli appelli al governo di editori (AIE), librai (ALI) e bibliotecari (AIB) non sono stati inascoltati ed è stata accolta con grande favore l’istituzione di un fondo per la cultura di 210 milioni nel Decreto Rilancio. Ma adesso si apre la fase più delicata, di definizione dei meccanismi.
    Quali le prospettive e le proposte degli editori davanti a un mondo del libro che dovrà fare i conti nel 2020 con una stima, secondo gli ultimi dati Aie, di 21.000 titoli in meno per la drastica riduzione dei piani editoriali, cioè 44,5 milioni di copie che non saranno stampate e 12.500 novità in uscita bloccate? E quale futuro per le librerie che, con il lockdown, hanno avuto in dieci settimane 140 milioni di minor fatturato pari a circa 45 milioni di euro di mancati utili lordi?


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