Furia Milan, Mount conferma ‘non era rosso’


Rabbia, rammarico e amarezza, all’indomani della sconfitta subita contro il Chelsea in Champions League, nel Milan e nei tifosi rossoneri resta la delusione per la decisione dell’arbitro Siebert. Un torto, l’ennesimo, subito in campo internazionale e che alimenta il malcontento del popolo rossonero. Un rigore incomprensibile, una partita rovinata dopo appena 18′ e definitivamente compromessa da un direttore di gara che ha faticato a gestire l’intera partita. L’espulsione e il rigore sono visti come un’ingiustizia e a dar ragione a chi recrimina c’è – inaspettatamente – il grande protagonista dell’episodio stesso. Mason Mount, l’attaccante del Chelsea che ha subito il fallo da Tomori, in un’intervista riportata dal sito del club inglese si dice sorpreso dalla decisione dell’arbitro. “Conosco Fik da molto tempo e mi è dispiaciuto per lui in quella situazione. Non credo fosse da espulsione. Era rigore? Forse si. Sono un giocatore onesto e voglio provare a segnare un gol e lui mi ha tirato un po’ indietro, ma mi spiace per lui quella decisione. È dura”, ammette candidamente l’attaccante dei Blues. “L’ho sentito cercare di tirarmi indietro – racconta – ma stavo correndo verso la porta, quindi non sarei caduto e mi sentivo come se avessi ancora l’opportunità di segnare. Quindi sono andato avanti, non ho segnato e poi ovviamente l’arbitro è esploso e ha tirato fuori il cartellino. Probabilmente sono rimasto un po’ sorpreso in quel momento perché lo avevo superato e avevo tirato”. La dinamica viene spiegata con chiarezza e grande sportività dallo stesso Mount. Da più parti, quindi, il rigore e l’espulsioni vengono valutati eccessivi, difficilmente comprensibili.
    Ma è l’ennesimo smacco per il Milan in Champions e che riporta alla mente i torti della passata stagione. Dal rigore in pieno recupero contro l’Atletico, al gol del Porto viziato da un fallo subito da Bennacer, alla rete annullata a Kessié contro lo United in Europa League fino al penalty contro l’Arsenal di quattro anni fa. Episodi molto dubbi che hanno cambiato gli equilibri delle partite e del percorso europeo del Milan che questa volta però può ancora scrivere il suo futuro con due vittorie per centrare gli ottavi. (ANSA).
   


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