Il post choc della presidente Corecom Puglia: così ridicolizza le istituzioni


“La sinistra è talmente tanto frastornata che non ha nemmeno provato a chiedere la presidenza di una delle Camere. Eppure ci starebbe nell’equilibrio dei poteri Istituzionali. Cosicché se al presidente Mattarella viene un raffreddore a rappresentare il Paese sarà o Ignazio La Russa o Roberto Calderoli. Siamo su scherzi a parte vero?!”. Allegate al post due foto di Calderoli e La Russa, scelte non a caso ma con il chiaro intento di ridicolizzarli.

Il post è stato pubblicato su Facebook da Lorena Saracino, presidente del Corecom Puglia, l’autorità garante della Comunicazione. Saracino condivide spesso post del Pd, ed è stata nominata presidente Corecom dal Consiglio regionale Puglia a maggioranza centrosinistra.

Quando è toccato alla sinistra indicare i presidenti dei due rami del Parlamento ha occupato tutto l’occupabile senza preoccuparsi dell’equilibrio dei poteri istituzionali che oggi chiede il presidente Corecom Puglia. Eppure il diritto di critica e dissenso esiste e va tutelato: non ci sarebbe niente di strano, infatti, se tale pensiero lo avesse scritto un giornalista o un politico. Ma in questo caso a firmarlo è una persona che riveste un ruolo istituzionale, tra l’altro proprio quello della garanzia delle comunicazioni (in campagna elettorale ad esempio vigila sul rispetto della par condicio). Sarebbe forse il caso che qualcuno controllasse bene queste “sbavature”.

Sulla polemica interviene il gruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale: “Le esternazioni del presidente del Comitato mettono a rischio il ruolo di Garanzia. Vorremmo ricordare prima a noi stessi– scrive Fratelli d’Italia- e poi alla presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, che il CORECOM Puglia – i cui componenti sono eletti proprio dal Consiglio regionale – deve ‘assicurare a livello territoriale regionale le necessarie funzioni di governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazioni’.

Se è questo lo scopo previsto dalla legge regionale 3 del 2000 riteniamo che siano davvero inopportune le valutazioni e critiche politiche che vengono espresse dalla presidente del CORECOM sul suo profilo Facebook. Non entriamo nel merito delle sue esternazioni politiche a favore di una parte politica e contro l’altra (la nostra), ma appare evidente che esercita male il suo ruolo istituzionale di imparzialità e di garanzia alla quale dovrebbe essere tenuta.


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