Imprese e Abi a Ue, urgente intervento su nuove norme banche

(ANSA) – ROMA, 28 DIC – Di fronte all’emergenza provocata
dalla pandemia è necessario ripensare urgentemente su alcune
nuove norme in materia bancaria pensate in un contesto
completamente diverso da quello attuale. E’ l’appello contenuto
ina una lettera congiunta delle associazioni di imprese alle
istituzioni europee, firmata da Abi, Alleanza delle Cooperative
Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani,
CIAAgricoltori Italiani, CLAAI – Confederazione Libere
Associazioni Artigiane Italiane, CNA – Confederazione Nazionale
dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Coldiretti,
Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio,
Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria,
Confindustria. Tali norme, si legge, “caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di
compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero
dell’economia italiana ed europea”. Nella lettera si sottolinea com si “urgente intervenire sulle
regole relative all’identificazione dei debitori come
deteriorati (c.d. “definizione di default”). Il combinato
disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90
giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con
l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive
soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il
trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare
la classificazione a default di un numero ingentissimo di
imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al
credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di
ripresa. E’ indispensabile evitare che, alla classificazione
di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti
e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle
banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d.
    “calendar provisioning”). (ANSA).
   


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