In the mood for love, compie 20 anni il melò di Wong Kar Wai

 Atmosfere fumose, l’eros nell’aria in stato di rarefazione ma mai visibile, mani che si toccano appena, sguardi, sfioramenti, il non detto, amore, passione, tradimento, dolore. In una lista cinematografica alla voce melodramma di sicuro è ben piazzato, ma anche in un parallelo elenco di film d’amore, di film orientali che hanno avuto successo nel mondo, di film da conservare e da ricordare. In the mood for love di Wong Kar Wai compie 20 anni, pressocchè intatti nell’immaginario: come in una foto cara ti appaiono subito i due bellissimi protagonisti Maggie Cheung e Tony Leung, lei con un tubino orientale, lui con quell’aria da Mastroianni con la sigaretta tra le dita. Naturalmente piove ed è notte, camminano vicini, con un andatura lenta, mentre si sente Nat King Cole che canta Qui sas, qui sas. Non sai e non saprai mai se quel ‘mood’ diventerà altro o resterà sospeso. Cannes aveva in programma di festeggiare quel film magico e l’autore nato a Shangai ma di stanza a Hong Kong nella sezione Cannes Classics, perchè di un classico del cinema si tratta, come è noto il festival non si è svolto.
    Quell’anno, il 2000, a Cannes In the mood for love cedette la palma d’oro a Lars Von Trier e al suo struggente Dancer in the dark, prese il premio per il migliore attore e un altro riconoscimento tecnico ma ovviamente non passò inosservato, tra critici entusiasti e montee des Marches spettacolari con i due fascinosi interpreti.
    Venti anni dopo il regista, che aveva vinto il premio per la migliore regia a Cannes nel ’97 con Happy Togheter, era stato poi candidato alla Palma con il bellissimo 2046 nel 2004 e e successivamente nel 2007 con il primo film in inglese, My Blueberry Nights con Norah Jones, Rachel Weisz e Natalie Portman, ha annunciato che debutterà in tv. Si intitola Blossoms Shangai ed è un adattamento del pluripremiato romanzo di Jin Yucheng, “Blossoms”: sarà il produttore della serie e regista dell’episodio pilota. Già scelto il protagonista: l’attore e cantante Hu Ge, interprete del noir Il lago delle oche selvatiche. Per Wong Kar Wai sarà anche il ritorno nella sua città natale e di formazione e proprio la Shangai dei primi anni ’90 è l’epoca della storia tv : Hu Ge è un giovane opportunista sullo sfondo del boom economico della capitale commerciale cinese, svelando cosa c’è dietro una ricchezza così sfavillante. Avventura, onore, amore e innocenza sono i temi principali, hanno detto a Variety il produttore Jet Ton e Wong Kar Wai. Gli stessi sui quali – a parte la ‘divagazione’ di The Grandmaster dedicato a Bruce Lee – ha sempre ruotato il cinema del 62enne autore che ha in Francois Truffaut e Michelangelo Antonioni i suoi dichiarati maestri.

Tornando a In the mood for love, il film racconta l’amore impossibile di Tony Leung (star assoluta in tutto il sud-est asiatico e suo attore feticcio) e di Maggie Cheung (diva di Hong Kong, Orso d’oro a Berlino). I due si incontrano sul pianerottolo di un cadente stabile nella Hong Kong del 1962 dove sono andati a vivere, vicini di stanza piu’ che di casa, con i rispettivi coniugi. Sono belli, giovani e soli, ma il riserbo e le forme sociali li tengono lontani da ogni familiarità fin quando in un crescendo di piccoli indizi scoprono di essere traditi dai coniugi che, lontano, hanno intrecciato una relazione. Anni dopo sapremo come la vita ha intrecciato e separato le loro scelte. ”Ho voluto mostrare le vittime e i carnefici dell’amore senza giudizi morali, in un certo periodo storico, a caccia delle loro emozioni in cui si riflette un intero sentire sociale”, disse il regista quell’anno. Girato in 15 mesi, con una costante oscillazione tra progetto e improvvisazione, il film ha la capacita’ di trasmettere un’atmosfera, l’ incontro tra un uomo e una donna che il destino ha avvicinato solo per qualche tempo. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte