La Meloni dal Cav. Lega: “Crescente ottimismo”


Quella di oggi è stata una giornata molto importante dal punto di vista politico, che ha visto le trattative nel centrodestra andare avanti alla vigilia di un appuntamento cruciale: domani – giovedì 13 ottobre – si procederà con l’elezione dei presidenti di Camera e Senato, il primo step della XIX legislatura. In mattinata è filtrato un ottimismo unanime. Nel pomeriggio c’è stato un vertice tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, mentre era riunito il consiglio federale della Lega alla presenza di Matteo Salvini.

L’incontro Meloni-Cav

Fonti di Fratelli d’Italia descrivono l’aspirante presidente del Consiglio “ottimista e tranquilla, aspetta il voto di domani in Senato“. Questo lo stato d’animo della leader di FdI, che poco prima di sera ha incontrato il presidente di Forza Italia. Bocche cucite all’uscita da Villa Grande dopo il faccia a faccia durato circa un’ora e mezza. Sul tavolo sono finite le tematiche relative alla formazione del prossimo governo e all’elezione dei presidenti di Montecitorio e di Palazzo Madama.

La volontà comune è quella di agire in tempi molto rapidi, senza perdere tempo e dando un segnale politico forte: è necessario che il centrodestra unito domani sia in grado di eleggere il presidente del Senato. Su questo fronte la carta principale sarebbe quella di Ignazio La Russa. Invece la guida della Camera potrebbe finire a Riccardo Molinari in quota Carroccio, ma al momento siamo ancora alle mere opzioni teoriche.

Lega: “Crescente ottimismo”

Nel frattempo Matteo Salvini resta in costante contatto con gli alleati della coalizione. Fonti della Lega fanno filtrare un “crescente ottimismo” al termine di una giornata che potrebbe aver partorito una fumata bianca. Il partito di via Bellerio tiene a sottolineare che sul campo non c’è “nessun veto e nessuna impuntatura“. Dunque il Carroccio ribadisce la volontà di “trovare un accordo complessivo e all’altezza delle sfide che attendono l’Italia“.

Nel consiglio federale di oggi pomeriggio sono stati affrontati i dossier principali che il prossimo governo sarà chiamato a trattare fin da subito. La Lega si dice pronta a occuparsi di temi fondamentali come economia, sicurezza, opere pubbliche e Autonomia. Nella lista dei “desiderata” spunta sicuramente il ministero dell’Interno, il vero obiettivo a cui punta il Carroccio. L’auspicio è quello di consegnare il Viminale nuovamente nelle mani di Salvini, ma si valuta anche l’ipotesi di Matteo Piantedosi (suo capo di gabinetto durante l’esecutivo gialloverde con il Movimento 5 Stelle).


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