• Mondiali ciclismo: Conte a ex azzurri, ammirato e riconoscente

    (ANSA) – ROMA, 25 SET – “E’ un piacere portarvi il mio
    personale saluto e quello dell’intero Governo. Penso di
    rappresentare il pensiero di tutti gli italiani nel dirvi ‘grazie’, nell’esprimervi ammirazione e riconoscenza per le
    soddisfazioni che ci avete regalato, conquistando e indossando
    la maglia iridata”. Il premier Giuseppe Conte si rivolge ai
    campioni del mondo azzurri, riuniti a Imola, dov’è in corso in
    Mondiale di ciclismo.
        “Non voglio fare un torto a qualcuno, ma non posso non
    ricordare i due titoli consecutivi di Gianni Bugno, la volata di
    Cipollini a Zolder, la doppietta di Paolo Bettini, la ‘fucilata’
    di Ballan a Varese. La bici e il ciclismo sono da sempre una mia
    grande passione, non ho mai nascosto il mio tifo da bambino per
    Gimondi, cui voglio dedicare un pensiero commosso a poco più di
    un anno dalla sua scomparsa. Amiamo il ciclismo, perché è
    sinonimo di tenacia, fatica, eroismo. Passano gli anni, i
    campioni, cambia il modo di correre, ma la passione dei tifosi
    rimane inalterata”, aggiunge. Conte ha ricordato anche l’impresa di Adorni che, proprio a
    Imola, nel mondiale 1968, conquistò il titolo dopo una fuga di
    90 km. “Io ero ancora piccolo per averne un ricordo diretto, ma
    sono gesta che fanno parte integrante della nostra vittoria
    collettiva – sottolinea Conte -. E oggi che i mondiali si
    disputano proprio in Italia, siamo in tanti a sognare un nuovo
    successo come quello”.
        “A prescindere dal risultato su strada, voglio congratularmi
    con la Federazione, con la Regione, con gli enti locali per aver
    riportato in Italia una corsa iridata a sette anni di distanza
    dall’ultima volta a Firenze. E per averlo fatto in condizioni
    oggettivamente difficili, con poco tempo a disposizione. Ancora
    una volta è stato premiato il ‘modello Italia’, divenuto punto
    di riferimento durante la pandemia, che ha sconvolto e sta
    cambiando il mondo intero. In un momento di difficoltà, con un
    Mondiale da riorganizzare in tempi stretti, l’Uci ha scelto
    Imola e l’Italia, la Nazione che in questo momento ha saputo
    dare garanzie contro il Covid-19 per squadre, corridori,
    tifosi”, conclude. (ANSA).
       


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