Mosca, capo 007 Kiev mente sull’attacco al ponte di Crimea


La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia “ha perso tutta l’energia esterna per la seconda volta in cinque giorni”: lo ha reso noto su Twitter il capo dell’Aiea Rafael Grossi, sottolineando che “le ripetute perdite di energia fuori dal sito” rappresentano “uno sviluppo profondamente preoccupante e sottolineano l’urgente necessità di una zona di protezione per la sicurezza nucleare intorno al sito”.

Durante la notte, l’esercito russo ha lanciato sette missili S-300 contro la città di Zaporizhzhia e i suoi sobborghi, area dove si trova la centrale nucleare più grande d’Europa. “Il nemico ha nuovamente lanciato un attacco missilistico notturno. Sette missili S-300 sono stati sparati contro Zaporizhzhia e i suoi sobborghi”, ha scritto su Telegram Oleksandr Starukh, capo dell’Amministrazione militare regionale, come riporta Ukrinform. “Tre missili hanno causato distruzione in uno dei villaggi vicini a Zaporizhzhia: un edificio è stato parzialmente distrutto, i nostri soccorritori hanno estratto tre persone dalle macerie. Non ci sono morti”, ha detto Starukh. Dall’inizio della guerra, 242 civili sono stati uccisi dai missili russi a Zaporizhzhia.

Intanto, l‘operatore polacco Pern ha dichiarato di aver rilevato una perdita in una linea dell’oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio dalla Russia all’Europa: lo riferiscono i media internazionali. La Pern ha spiegato che al momento le cause della perdita sono sconosciute. La falla è stata rilevata in una sezione del tubo a circa 70 chilometri dalla città centrale polacca di Plock. La seconda linea dell’oleodotto e altri elementi dell’infrastruttura di Pern funzionano normalmente, ha dichiarato Pern.

Mosca, capo 007 Kiev mente attacco a ponte Crimea
Per l’intelligence russa (Fsb), secondo quanto riporta la Tass, l’attacco terroristico al ponte di Crimea è stato pianificato dal capo dell’intelligence militare ucraina, Kirill Budanov. L’intelligence russa ha anche reso noto di avere arrestato otto sospetti in relazione all’esplosione sul ponte di Crimea. “Finora cinque cittadini russi e tre fra ucraini e armeni che hanno partecipato ai preparativi dell’attentato sono stati arrestati nell’ambito di un procedimento penale”, ha dichiarato l’FSB. Lo riporta la Tass. Fino a questo momento, ha proseguito, sono stati identificati almeno 12 complici nei preparativi dell’attentato. Tre ucraini, due georgiani e un cittadino armeno hanno organizzato la consegna di esplosivi dalla Bulgaria prima alla Georgia e poi all’Armenia. Secondo i servizi russi, inoltre, un altro cittadino ucraino e cinque russi identificati avevano preparato falsi documenti per una società inesistente in Crimea per ricevere gli esplosivi.

Nell’attentato di sabato scorso al ponte di Crimea sono stati usati 22.770 kg di esplosivo: lo ha reso noto l’intelligence russa (Fsb), spiegando che l’esplosivo era stato caricato su 22 pallet (da trasporto) ed era avvolto in rotoli di polietilene da costruzione. Lo riporta la Tass. “L’esplosivo era nascosto in rotoli di polietilene da costruzione su 22 pallet per un peso totale di 22.770 chili – ha affermato l’Fsb -. È stato spedito dal porto di Odessa alla città bulgara di Ruse all’inizio di agosto”. La spedizione è stata organizzata in base a un contratto del 2 agosto scorso tra Translogistics UA (Kiev) e Baltex Capital (Ruse).

L’intelligence russa (Fsb) ha sventato un attacco terroristico dei servizi speciali ucraini che aveva per obiettivo in un terminale logistico nella città russa di Bryansk ed ha arrestato un cittadino ucraino: lo ha reso noto la stessa Fsb, come riporta la Tass.

‘Bielorussia invia 20 carri armati in Russia’
Un primo lotto di venti carri armati T-72 è stato inviato dalla Bielorussia nella regione russa di Belgorod: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine nel suo rapporto quotidiano. Il complesso militare-industriale bielorusso, ha sottolineato lo Stato Maggiore, è già coinvolto nella riparazione delle attrezzature russe danneggiate durante le ostilità. Lo riporta Ukrinform.

ANCORA ESPLOSIONI
Tre civili, inclusa una bambina di 6 anni, sono rimasti feriti durante la notte a Nikopol, nell’Ucraina meridionale, in seguito ad un pesante attacco delle forze russe: lo ha reso noto il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, come riporta il Kyiv Independent. Secondo Reznichenko la città è stata colpita da 100 proiettili, che hanno danneggiato un’abitazione. La bambina e sua madre hanno riportato ferite gravi. Nell’attacco sono stati danneggiati oltre 30 tra edifici e case, due asili, una scuola, alcuni negozi, un sistema di trasmissione del gas e linee elettriche.

Una forte esplosione è stata udita questa mattina a Melitopol, una città nell’Ucraina meridionale occupata dai russi: lo ha reso noto il sindaco, Ivan Fedorov, come riporta il Kyiv Independent. Secondo le prime informazioni sarebbe esploso un veicolo. Al momento non ci sono informazioni su eventuali vittime.

Esplosioni sono state udite questa mattina nella regione ucraina di Nikolayev, nel sud del Paese, e le sirene antiaeree sono risuonate in otto regioni ucraine: lo riporta l’agenzia russa Tass, che cita media ucraini (Obshchestvennoye e 24 TV).


Fonte originale: Leggi ora la fonte