Paul Newman si racconta, esce nel mondo l’autobiografia inedita


Nel 1986, Paul Newman decide di raccontare la propria vita in modo originale e ambizioso. Con l’aiuto del suo più caro amico, lo sceneggiatore Stewart Stern, raccoglie le testimonianze di famigliari, conoscenti e di quanti avevano lavorato a stretto contatto con lui, per poi confrontare quei ricordi con la propria versione dei fatti. L’unica condizione posta a tutti è l’assoluta sincerità. Il risultato di questo lavoro è un ritratto formidabile, un libro intimo e ricco di sorprese, distillato di migliaia di pagine di trascrizioni riscoperte solo di recente. ‘Vita straordinaria di un uomo ordinario’ è il titolo del memoir, che esce in contemporanea mondiale il 18 ottobre – in Italia per Garzanti – mentre alla Festa di Roma si presenta The Last Movie Stars, la docu-serie HBO Max diretta da Ethan Hawke e prodotta da Martin Scorsese – in arrivo su Sky a dicembre – che celebra in sei episodi la leggendaria coppia formata da Paul Newman e Joanne Woodward.

Nell’autobiografia dell’attore – a cura di David Rosenthal, con la prefazione della figlia, Melissa Newman – i contributi degli amici di gioventù e della marina militare, dei parenti e dei colleghi – da Tom Cruise a George Roy Hill, da Martin Ritt a John Huston – aggiungono ricchezza, colore e atmosfera. Rivivono nel dettaglio l’infanzia spesso traumatica, le insicurezze di adolescente e i fallimenti con le ragazze, la conquista del successo, le rivalità con Marlon Brando e James Dean, il primo matrimonio, i problemi con l’alcol, l’impegno filantropico, la tragica morte del figlio Scott. Ma le pagine più toccanti riguardano il rapporto con Joanne Woodward: il profondo amore reciproco, il modo in cui Joanne lo ha plasmato da un punto di vista intellettuale ed emotivo, nonché l’incrollabile sostegno che ha rappresentato per lui. Amorevole e limpido, complesso e profondo, Vita straordinaria di un uomo ordinario ci presenta da una prospettiva inedita quella che è stata forse la più grande stella del nostro tempo: un uomo che molti ammiravano, ma pochi conoscevano davvero.

Paul Newman è stato attore, regista, pilota automobilistico e imprenditore. Candidato per dieci volte al premio Oscar, ha vinto la statuetta come miglior attore protagonista per Il colore dei soldi. Ha ricevuto inoltre numerosi altri riconoscimenti, tra cui un Bafta, tre Golden Globe, uno Screen Actors Guild Award, un Primetime Emmy Award, il Golden Globe alla carriera e il Jean Hersholt Humanitarian Award. Tra i suoi film ricordiamo Lo spaccone, Hud il selvaggio, Detective’s Story, Nick mano fredda, Butch Cassidy, La stangata, Il verdetto, Mr. & Mrs. Bridge, La vita a modo mio, Era mio padre e Cars di Disney Pixar, dove ha prestato la propria voce al personaggio di Doc Hudson.

Pilota detentore di numerosi titoli nazionali, è entrato nel Guinness dei primati come il più anziano vincitore, a settant’anni, di una gara professionistica, classificandosi al primo posto della propria categoria alla 24 Ore di Daytona. Come attivista politico e in ambito umanitario, ha raccolto e donato quasi un miliardo di dollari a varie organizzazioni benefiche. Ha avuto sei figli ed è stato sposato per cinquant’anni con l’attrice premio Oscar Joanne Woodward. È morto nel 2008 a 83 anni. 
   


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