PROVINCIA DI RIMINI. Alcune riflessioni (e repliche) del segretario provinciale Filippo Sacchetti sulla vittoria di Daniela Angelini a Riccione

 

Il segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti: “Buon governo, capacità di ascoltare le comunità, politica del fare con proposte e programmi concreti  e capacità di presentarsi tutti uniti in coalizioni larghe  con il Partito Democratico a fare da collante e propulsore: la vittoria di Daniela Angelini a Riccione è figlia di una strategia che segna con Jamil a Rimini e Franca Foronchi a Cattolica, un trend vincente di questi ultimi 8 mesi. La vera vittoria di queste elezioni è il forte consenso del Pd unito all’apertura vera al civismo e al coinvolgimento di persone credibili inserite nel tessuto sociale e imprenditoriale della città. Abbiamo respinto una destra populista, strumentale e che ha isolato le comunità dove ha governato invece che aprirsi alla collaborazione e al cambiamento”.

“Una sorpresissima? Forse nell’affermazione al primo turno, non certo nella vittoria di Daniela Angelini, che segue quelle di Franca Foronchi a Cattolica e di Jamil Sadegholvaad a Rimini. Tutte ottenute senza bisogno del ballottaggio, nonostante i diversi candidati in campo. 

La realtà è che il nostro radicamento sul territorio, la capacità di ascolto e di essere al fianco delle comunità, il buon governo e il riuscire a restare uniti e a presentarci in coalizioni molto larghe in cui il Pd fa da collante e propulsore continua a rivelarsi una carta vincente”. Il giorno dopo la “riconquista” di Riccione, il segretario provinciale del Partito Democratico Filippo Sacchetti mette una serie di puntini sulle i, ribadendo che “i risultati più che positivi degli appuntamenti con le urne degli ultimi anni sono frutto di una strategia di governo unitario del territorio”.

“A un centro destra sempre più proiettato a destra e alle rivendicazioni delle leadership interne, populista e strumentale, ribattiamo con la forza del fare: con idee, programmi e buona amministrazione che i cittadini puntualmente poi premiano sulla scheda elettorale. A Riccione è stata questa la chiave: tornare a respirare la comunità, essere presenti e propositivi, mostrare iniziative da contrapporre all’arroganza e alla chiusura di chi ha immobilizzato per anni la città con il governo invece del non fare, inseguendo visibilità personale a scapito dell’interesse comune. Ora, finalmente, la Perla Verde può tornare a sognare e a programmare e chi ha urlato e insultato da Roma può interrogarsi su una Lega (ma anche Fratelli d’Italia) a poco più del 5%…” prosegue Sacchetti, evidenziando un aspetto politico determinante per il futuro: “Tornata amministrativa dopo tornata amministrativa, abbiamo confermato e riconquistato Comuni storici e importanti e Riccione completa una cintura costiera che si rivelerà determinante per poter tornare a proporre progetti d’insieme e azioni di area vasta anche sulla costa per un rilancio turistico e sociale dell’intero comparto. Così come accade ad esempio in bassa Valmarecchia, con la prima cintura sull’entroterra, o in Valconca”. 

“Restare uniti e avere programmi forti ci ha permesso anche stavolta a Riccione di coinvolgere le persone migliori della città, riunire la partecipazione e la comunità, con a capo di questo progetto una figura civica e di esperienza come Daniela Angelini Dispiace invece leggere ancora dichiarazioni come quelle di Renata Tosi, che cerca alibi nei comunisti, dimostrando come il suo fallimento personale ha trascinato con sé l’intera coalizione di centro destra” chiosa il segretario provinciale.

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