REGIONE. BONACCINI PRENDE LUCCIOLE PER LANTERNE. MORRONE (LEGA): PATOLOGIA SALVINIFOBICA DEL PD

Bologna, 25 luglio. “Stefano Bonaccini non ha capito la metafora del ‘sudore’ espressa da Matteo Salvini. Non gliene facciamo una colpa. Lo conosciamo frettoloso nei giudizi e affetto da una patologica ‘salvinifobia’ che fa sragionare tutta l’area piddina. Ma Bonaccini ci mette in più la frustrazione. Quella di un esponente di spicco del Pd dell’Emilia-Romagna che avrebbe sperato in una carriera politica più fulminante mentre a 55 anni è ancora confinato a Bologna. Un annetto fa sembrava che Bonaccini aspirasse alla segreteria nazionale del Pd in gara con il coetaneo Enrico Letta, che, a differenza di Bonaccini, è già stato ministro e ha avuto una breve parentesi, seppur poco gloriosa, da premier. Bonaccini è quindi rimasto indietro nel cursus honorum piddino rispetto ad altri. Forse è questa la ragione del fiele che lo rode e che ovviamente non può che riversare sul ‘nemico’ Salvini, un leader che prende la scena qualunque cosa dica o faccia, che sta tra la gente, che ha idee e progetti per il Paese, che ha dimostrato di essere un politico lungimirante e un ministro capace. Di fronte a Salvini non si può essere indifferenti, mentre lo si può essere nei confronti dell’algido e distaccato Letta. E’ questo, evidentemente, il significato del ‘sudore’ citato da Salvini. Sono la passione, la vicinanza, la costanza, l’impegno che la Lega e il suo leader mettono ovunque e che li differenzia da chi si sente a proprio agio solo nei salotti buoni del culturame radical chic. Ma Bonaccini preferisce fraintendere, cadendo nel ridicolo”.
Così il parlamentare della Lega Jacopo Morrone commenta due post di Bonaccini sulla sua pagina FB.

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