REGIONE. CARTELLONISTICA, MARCHETTI (LEGA): “VIETATO DIRE “BENVENUTI IN ROMAGNA”: CALPESTATI UN TERRITORIO E LA SUA STORIA”

BOLOGNA, 15 GIU – “E’ stato un dibattito imbarazzante a tratti surreale e a tal punto strumentalizzato che un consigliere del Pd si è sfilato dal diktat di partito per votare a favore della nostra Risoluzione”. Così il consigliere regionale della Lega, Daniele Marchetti, commenta a caldo la bocciatura dell’aula della Risoluzione a sua prima firma che chiedeva di installare cartelloni di ‘Benvenuto in Romagna’ lungo il tratto autostradale della A14 che attraversa il territorio romagnolo.
“Una richiesta legittima, tanto che esiste il cartello “Benvenuti in Emilia”. Eppure, nonostante la banalità, apparentemente solo scontata, della nostra richiesta, che puntava esclusivamente a rilanciare il territorio romagnolo riconoscendone l’identità la storia e la cultura, la maggioranza ha pensato di erigere delle barricate inconcepibili, figlie di un’ideologica che ancora una volta dà prova di non riconoscere e di voler screditare a tutti i costi qualsiasi tipo di proposta che provenga fuori dal loro “cerchio magico”. La volontà ostruzionistica della maggioranza è stata forzata e paradossale da rasentare punte masochistiche, a tal punto che persino un consigliere del Pd si è smarcato dalla linea del proprio partito, votando a favore della nostra risoluzione” rincara Marchetti.
“Oggi è stata una brutta giornata per le istituzioni regionali e i rappresentanti della maggioranza: hanno perso un’occasione per dimostrare il loro impegno per il bene comune a coloro che li ha votati, rivelandosi per quel che sono in realtà, ovvero dei burattini al servizio del pensiero unico” conclude Marchetti.

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