SAN LEO. Nuova scuola: al via la gara d’appalto, ma parte una raccolta firme contro il progetto

 

Parte la gara d’appalto per i lavori di costruzione della nuova scuola di San Leo ma allo stesso tempo si solleva malumore per questo progetto tanto da raccogliere firme a suo sfavore. A non andare giù è “l’abbattimento di alberi di circa 80 anni per fare spazio a un edificio scolastico in cemento armato di 424 metri quadrati“, in una zona “dove dal piano regolatore erano previsti spazi verdi, attrezzati per attività ludiche e per il tempo libero  e un parcheggio già esistente“.

Le 640 persone che finora hanno aderito alla raccolta firme si chiedono come il progetto possa aver ottenuto il via libera dalla soprintendenza di Ravenna, “visto che San Leo è protetta da stringenti vincoli sia paesaggistici che artistici ed architettonici“. Inviata anche una e-mail al Ministro della Cultura Dario Franceschini che ha risposto che il progetto in bioedilizia è “commisurato alle esigenze del territorio e perfettamente inserito nel contesto urbano sia da un punto di vista ambientale che archeologico e architettonico“, con la realizzazione di “un percorso pedonale che dal piazzale antistante la scuola arriva in cima alla Rocca attraverso un sistema di scale e piani intermedi sui quali si aprono, perfettamente inseriti nel contesto, altrettanti ascensori per i disabili“.

La realizzazione della scuola, dice il Ministro, segue la frana del 2014 della rocca e l’inagibilità del vecchio edificio scolastico. “La Regione Emilia Romagna ha predisposto un progetto di consolidamento dell’area, ma occorrerà ancora molto tempo perché questo venga realizzato e portato a termine“, scrive Franceschini. Quando poi il territorio sarà messo in sicurezza, conclude, gli edifici attualmente inagibili saranno destinati ad altra utilizzazione.

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