SANTARCANGELO. Presentazione de “Lo splendore della Verità nella vita e nelle opere di Giulio Liverani”. Il volume di Franco Staccoli e Giancarlo Moretti sarà presentato domani, giovedì 16 giugno, ore 20.30

 

 

(Rimini, 15 giugno 2022) – Dotato di profonda umanità e animato dalla volontà di contrastare povertà e ingiustizie, il sacerdote artista don Giulio Liverani era nato a Modigliana (provincia di Forlì-Cesena) nel 1935 e morì ad Aquidabà (stato del Sergipe, Brasile) nel 1997.

È a lui dedicato il volume “Lo splendore della Verità nella vita e nelle opere di Giulio Liverani” scritto da Franco Staccoli e Giancarlo Moretti e pubblicato da Pazzini Editore nel maggio 2022, che sarà presentato DOMANI giovedì 16 giugno alle ore 20.30 a Santarcangelo (frazione di Santo Marino), nella parrocchia di Sant’Agata. Il libro, con prefazione del filosofo Massimo Donà, contiene interventi dei cardinali João Braz De Aviz e Matteo Maria Zuppi, di Margaret Karram e Jesús Morán Cepedano, presidente e copresidente del Movimento dei Focolari, del professor Maurizio Malaguti. In chiusura, intervista al critico d’arte Alessandro Giovanardi, per la contestualizzazione di Giulio Liverani nella produzione artistica contemporanea.

La presentazione del volume nella parrocchia di Sant’Agata non è casuale, dato che all’interno della chiesa sono conservate ed esposte alcune opere di Liverani, tra cui le ceramiche che illustrano la Via Crucis, e che uno degli autori, Giancarlo Moretti, ne è il parroco.

Durante la serata, presentata da Stefania Zannoni e Luca Casadei, interverranno gli autori, mentre Giovanardi offrirà una guida alla lettura. Interventi musicali di Monica Moroni al flauto traverso e del coro Oltre l’invisibile.

«Giulio Liverani plasmava la terra da sacerdote e da artista – afferma lo storico dell’arte Alessandro Giovanardi – e ha tentato, nel limite della sua esistenza, di fornire esempi di figurazione sacra a un mondo cattolico a tutt’oggi in crisi sui temi della liturgia (intesa anche come fatto artistico), dell’architettura e dell’immagine. Liverani ha raggiunto il suo più sapiente risultato nelle forme e nei colori smaglianti nella Via Crucis realizzata per la chiesa di Sant’Agata, a Santarcangelo di Romagna e nelle altre opere lì presenti, amorevolmente custodite ed esposte. Il ceramista si è forgiato un linguaggio personale, espressionista e simbolico. Guarda a Georges Rouault e a Marc Chagall. Recupera con loro il linguaggio della scultura romanica, mentre la mesce nel canone classico del Novecento, attraverso Arturo Martini. Un tentativo apprezzabile, per quanto individuale e marginale rispetto alle correnti dell’arte europea, da leggersi non per la rilevanza storica ma per la profondità del suo sentire spirituale».

Il volume “Lo splendore della Verità nella vita e nelle opere di Giulio Liverani” è diviso in due sezioni. Nella prima, curata da Franco Staccoli, ripercorrendo gli scritti di Liverani (lettere, diari, omelie), l’autore presenta l’identità filosofica e spirituale di don Giulio, dalla nascita avvenuta nel 1935 a Modigliana (Forlì-Cesena), fino alla morte avvenuta ad Aquidabà (stato del Sergipe, Brasile) nel 1997. Ordinato sacerdote nel 1958, la vita di Liverani prende una svolta con la scoperta del carisma di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. Come missionario si trasferisce in America Latina, condividendo la povertà e l’umile esistenza delle popolazioni locali, nonché le persecuzioni delle dittature.

La seconda sezione del volume contiene il censimento di gran parte delle opere composte in Argentina, in Brasile, in Germania e, soprattutto, in Italia (Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio). Tali opere, di cui è riportata ampia documentazione fotografica (ad opera di Alberto Forno e Marek Trizuljak) e descrittiva, sono analizzate da Giancarlo Moretti.

Lascia un commento