Senato, 130 eletti accreditati, anche Segre e Casini. Ne mancano una settantina


Secondo giorno di accoglienza in Senato per i neo eletti. La maggior parte dei 200 senatori della XIX legislatura sono già stati accreditati, verso sera si contano più di 130 senatori in regola. Ne mancano circa una settantina che avranno tempo fino a venerdi prossimo per sbrigare gli adempimenti necessari ad entrare ufficialmente nella Camera Alta. Sono le matricole però, a dover assolutamente presentarsi per gli adempimenti burrocratici entro giovedì, quando si avrà la prima seduta dell’Assemblea e verrà eletto il nuovo presidente del Senato.

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E’ una grande emozione e cercherò di onorare questa istituzione. Mi fa molto impressione quando mi chiamano senatore, penso a Cicerone, ad Appio Claudio Cieco, è una cosa che sento come un mio retaggio”. Così il leader di Azione Carlo Calenda parlando con i giornalisti in Senato. “Il Senato della Repubblica – prosegue – è dal 509 a.C. in poi, quando sono stati cacciati i Tarquini, un punto di riferimento dell’Idea di Repubblica e lo è stato nel corso degli anni fino al 27 a. C. con Augusto, è stato il momento più alto della civiltà umana”.
   Nello Musumeci ex governatore della sinistra eletto nelle fila di FdI dopo essere arrivato per l’accoglienza lascia solo una battuta: “Una bella esperienza, esaltante e entusiasmante. Continuerò a servire la mia terra, la Sicilia, come ho creduto di fare fino ad ora”. Evita l’incontro con la stampa l’azzurro Maurizio Gasparri.

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“Sono qui per provare a svolgere una funzione di rappresentamza del lavoro dentro le istituzioni, per come si è delineato il risultato elettorale si svolgerà all’opposizione”. Lo dice Susanna Camusso, neo senatrice del Pd ed ex segretaria Cgil, dopo aver svolto le procedure di registrazione a palazzo Madama. “Progetti ce ne possono essere molti, – aggiunge – a partire dalla Carta dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici per la quale abbiamo raccolto 1 milione di firme e che Camera e Senato non discussero mai”. Collaborerà con Landini? “Ma certamente, – risponde – sto da un’altra angolatura, ma dalla stessa parte”.

    Nessun commento dal ministro per la cultura Dario Franceschini che dice solo: “Primo giorno da senatore”. Questa mattina si sono visti anche i 5s Ettore Licheri, al secondo mandato, la matricola del Pd Nicola Irto e la matricola di FdI Andrea de Priamo. Primo giorno da senatore anche per il pentastellato Orfeo Mazzella. Tra gli accrediti Francesco Giacobbe senatore del Pd eletto all’estero.
    Attesa la senatrice a vita Liliana Segre che, a quanto si apprende sarebbe arrivata a Roma per lavorare al discorso di giovedì 13 ottobre quando presiederà in Aula per la prima seduta della legislatura.

Liliana Segre è arrivata questa mattina in Senato e si è accreditata ed ha scattato la foto per il ‘facciario’. Lo ha fatto dalle sue stanze, una procedura che viene attivata in alcuni casi. Poi, la senatrice a vita si è messa subito al lavoro in vista di giovedì prossimo quando presiederà la prima seduta della XIX legislatura nell’Aula di palazzo Madama. In questa occasione l’Assemblea sarà impegnata a proclamare gli eletti e ad eleggere il presidente della Camera Alta. Guidare il debutto della legislatura sarebbe spettato al senatore più anziano d’età, quindi al presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, ma le sue condizioni di salute non gli permettono di svolgere questo compito. Per questo a sedere sullo scanno della presidenza sarà Liliana Segre (92 anni).

   


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