S&P, da guerra lunga rischi Pil Italia -1,5%, Germania -3,4%


S&P vede “il rischio significativo che la guerra russo-ucraina si trascini esacerbando la crisi energetica in Europa, mentre i tassi d’interesse nelle economie avanzate potrebbero dover salire più velocemente”.

Lo scrive l’agenzia di rating in un report, avvertendo che il quadro potrebbe causare “una recessione più profonda di quanto atteso”: lo scenario avverso di S&P vedrebbe l’Italia e la Germania maggiormente colpite, con un -1,5% di crescita nel 2023 (da -0,1% dello scenario base) per l’Italia, e un -3,4% (da -0,3%) per la Germania. (ANSA).

S&P Global Ratings spiega di aver adottato il suo ‘downside scenario’ di fronte ai “rischi crescenti e al potenziale che si manifestino”: complessivamente c’è una probabilità su tre. In Europa – si legge nello studio – lo scenario vedrebbe “elevati prezzi energetici e razionamenti” con la Bce costretta a seguire la Fed per via del deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro: la conseguenza sarebbe una recessione con calo del Pil dell’1,3% per l’Eurozona nel 2023, e con la Germania e l’Italia più colpite: la Spagna manterrebbe una crescita dello 0,7%, la Francia segnerebbe -0,7%.

Negli Usa, la contrazione dell’economia si fermerebbe a -0,3%, contro uno scenario di base che vede una recessione vicina alla crescita zero nella prima parte dell’anno e un -0,2% complessivo nel 2023. S&P avverte che “è aumentato il potenziale per un periodo prolungato di inflazione al rialzo e bassa crescita economica”, anche se “la situazione resta fluida, e nelle ultime settimane la Gran Bretagna e la Germania hanno annunciato pesanti pacchetti di sostegno che potrebbero influenzare sia lo scenario base che quello avverso”.


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