• Stirpe, chiudere la stagione evitando strascichi legali

    (ANSA) – ROMA, 08 MAG – “Giocare Luglio-Agosto? Se può essere
    utile, sì. L’importante è che non ci sia troppa differenza con
    la Serie A perché determinerebbe problemi per l’inizio della
    stagione successiva” e per la chiusura della stagione “serve
    l’applicazione corretta delle regole, per evitare strascichi
    legali” : lo ha detto Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone,
    intervenuto oggi ai microfoni di ‘Punto Nuovo Sport Show’.
        “E’ ancora un quadro caratterizzato da incertezza al momento” ha
    aggiunto Stirpe, sottolineando che “la Serie B attende con
    ansia, perché dipende dalla Serie A. Qualora dovessero ripartire
    loro, noi aspettiamo fiduciosi per la nostra ripartenza che deve
    avvenire”.
        Il patron del Frosinone ha ricordato di aver “sempre detto che
    la soluzione migliore è quella di finire il campionato sul
    campo, per evitare di affollare i tribunali. La soluzione deve
    essere nell’applicazione corretta delle regole, se si decide di
    interrompere i campionati senza promozioni o retrocessioni, è un
    criterio univoco. Se si decide di passare da tre promozioni a
    due, solo perché i playoff non possono essere disputati, non
    sarà più un criterio univoco e ci sarebbero i presupposti per
    interrogare il giudice”. A parere di Stirpe “gli strascichi
    giudiziari ci saranno solo se le regole verranno applicate male,
    è un invito alla Federazione ad applicare in maniera corretta le
    regole. Ci possono essere tante possibilità di chiudere la
    stagione, l’importante è premiare il merito sportivo: il
    Benevento merita la Serie A. Parlare di merito sportivo per le
    altre con due punti di vantaggio, secondo me è un errore. O
    salgono in tre oppure soltanto il Benevento e si fanno i playoff
    allargati. La soluzione migliore è provare a finire il resto del
    campionato sul campo con le dovute misure di sicurezza. La
    soluzione non può essere far giocare la Serie A e non B e C, non
    è un’attività più necessaria delle altre due. Deve giocare chi
    garantisce la sicurezza. Non è un’eresia dire di mettere a
    disposizione delle società aiuti per applicare i protocolli”.
        (ANSA).
       


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