Strage in A4: in tanti in fila per la camera ardente a Riccione


(ANSA) – RICCIONE, 12 OTT – Sono giunte a Riccione le salme
delle sette vittime della strage dell’A4, nei pressi del casello
di San Donà di Piave. Alle 15 è stata aperta la camera ardente
al palazzetto del PlayHall di Riccione. Una lunga fila composta
si era già formata qualche minuto prima dell’apertura delle
grandi porte da dove poi, poco dopo le 15, familiari, amici ma
anche tantissimi riccionesi hanno iniziato a sfilare all’interno
per dare l’ultimo saluto ai ragazzi della cooperativa Cuore 21 e
Centro 21.
    Le sette bare tutte uguali, disposte in fila, adornate di
rose bianche e rosse e la foto ricordo, hanno avuto come primo
picchetto d’onore quello di Andrea Gnassi, ex sindaco di Rimini
e neo parlamentare Pd, la sindaca di Riccione, Daniela Angelini,
la consigliera regionale Pd, Nadia Rossi, il presidente della
provincia Riziero Santi e la presidente del Centro 21, nonché
mamma di una delle ragazze deceduta Cristina Codicé.
    Il picchetto d’onore è stato poi formato dai volontari che
hanno risposto all’appello del Comune di Riccione: 176 persone,
che a gruppi di quattro si alterneranno alla veglia delle salme.
    La camera ardente resterà aperta fino alle 22 di oggi e dalle 7
alle 11 di domani, giorno dell’ultimo saluto alle vittime della
strage. La chiusura della camera ardente è stata quindi
anticipata “per consentire il trasferimento delle salme allo
stadio Nicoletti”, si legge sul profilo della coop Cuore 21. I
funerali saranno alle 14.30, per dare l’ultimo saluto alle sette
vittime: l’ex sindaco di Riccione Massimo Pironi, la
responsabile educativa della cooperativa Centro 21 Romina
Bannini e i cinque ragazzi del centro, Francesca Conti, Rossella
De Luca, Maria Aluigi, Valentina Ubaldi e Alfredo Barbieri.
    (ANSA).
   


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