Tragedia delle Ande, a 50 anni i superstiti ricordano il miracolo


I superstiti e i figli delle vittime della tragedia dell’aereo con a bordo una squadra di giovani rugbisti uruguaiani, schiantatosi sulle Ande 50 anni fa, parteciperanno oggi a Montevideo ad una messa nel Collegio Stella Maris di Montevideo. Il dramma, con il relativo miracolo di un gruppo di persone sopravvissute e salvate dopo molte settimane, avvenne il 13 ottobre 1972, quando il Fokker con a bordo i membri del club di rugby dilettantistico Old Christians e un gruppo di parenti e amici che stava recandosi a Santiago del Cile per una partita amichevole, fu costretto ad un durissimo atterraggio di fortuna ad oltre 4.000 metri di quota sulla Cordigliera delle Ande. Dei 40 passeggeri e cinque membri dell’equipaggio, solo 16 si salvarono, nutrendosi anche della carne dei compagni morti, e furono soccorsi soltanto 72 giorni dopo.

In una intervista alla radio MDZ di Montevideo, uno dei superstiti, Antonio Zerbino, ha confermato che “oggi condivideremo insieme, noi che viviamo ancora, ed i figli di quelli che se ne andarono quel giorno, una messa alla scuola Stella Maris che tutti frequentammo da giovani”. Poi, ha aggiunto, “parteciperemo ad una partita di rugby nell’ambito della Coppa dell’Amicizia, come facciamo ogni anno, in due tempi da 40 minuti”.

I 50 anni dalla tragedia sono stati ricordati l’8 ottobre nella capitale uruguaiana in una cerimonia presso il Museo Andes 1972, a cui ha partecipato anche il presidente uruguaiano Luis Lacalle Pou. Per l’occasione le Poste uruguaiane hanno presentato un francobollo commemorativo e la Banca centrale dell’Uruguay (Bcu) ha annunciato la produzione di 5.000 monete commemorative.
    
   


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