Ucraina: Musk, Starlink insostenibile, paghi il Pentagono


(ANSA) – ROMA, 14 OTT – Elon Musk avvisa che non è più in
grado di sostenere i costi della cruciale rete di comunicazione
garantita dai circa 20 mila terminali satellitari Starlink
donati all’Ucraina e in settembre ha avvisato con una lettera il
Pentagono che potrebbe mettere fine al servizio se la difesa Usa
non si farà carico degli oneri per decine di milioni di dollari
al mese. Lo riporta la Cnn. L’imprenditore miliardario ha fatto
sapere che finora la sua SpaceX ha speso 80 milioni di dollari e
che i costi potrebbero superare i 120 milioni entro fine anno e
i 400 nei successivi 12 mesi.
    “Non siamo nella posizione di donare altri terminali
all’Ucraina o di finanziare i terminali esistenti per un
indefinito periodo di tempo”, ha scritto al Pentagono il
direttore di SpaceX per le vendite governative. In luglio il
comandante generale dell’esercito ucraino, il gen.Valerii
Zaluzhniy, aveva richiesto a Musk circa altri 8000 terminali
Starlink, rivela la Cnn. Terminali che sono una fonte vitale di
informazioni per le truppe di Kiev, consentendo loro di
combattere e di restare collegate anche quanto i network per i
cellulari ed internet sono distrutti nella guerra con i russi.
    Recentemente pero’ sono circolate notizie, non smentite da Musk,
di blackout del servizio e perdite di comunicazione, con
conseguenze per la prima linea e per il proseguimento della
controffensiva. Nei giorni scorsi Musk aveva lanciato una
controversa proposta di pace che prevede la cessione della
Crimea e la ripetizione dei referendum nelle regioni orientali
sotto l’egida dell’Onu. Proposta accolta positivamente da Mosca
ma non dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aveva
chiesto al magnate americano da che parte stesse. Musk aveva
risposto che sostiene ancora molto Kiev ma teme una escalation.
    (ANSA).
   


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