Usa: giustiziato il condannato a morte più giovane

Il detenuto nel braccio della morte Brandon Bernard è stato giustiziato stanotte in Indiana dopo che le ultime richieste di clemenza sono state respinte dalla Corte Suprema Usa. Bernard, 40 anni, era stato condannato per omicidio nel 1999 da adolescente, diventando così il più giovane detenuto ad essere giustiziato in 70 anni.
    Sono previste altre 4 esecuzioni prima della fine della presidenza Trump. Con quelle – spiega la Bbc – la sua amministrazione avrebbe il record in oltre un secolo. Da luglio sarebbero 13. Da 130 anni, inoltre, non venivano effettuate esecuzioni durante la transizione presidenziale. (ANSA).
   Bernard è stato dichiarato morto giovedì alle 21.27 ora locale (3.27 italiane) in un penitenziario nella città di Terre Haute. Le sue ultime parole di scuse sono state rivolte alla famiglia delle vittime. Bernard era stato condannato a morte per il suo coinvolgimento nell’omicidio di due persone nel giugno 1999. Faceva parte di un gruppo di cinque adolescenti accusati di aver rapinato le due vittime e di averle costrette a salire sul retro della loro macchina in Texas, prima di ucciderle. A fare fuoco era un complice diciannovenne di Bernard, mentre lo stesso Bernard poi aveva incendiato l’auto. Secondo gli avvocati della difesa, le due vittime erano probabilmente morte prima dell’incendio. I suoi legali avevano chiesto l’ergastolo senza condizionale, perché Bernard era stato un detenuto modello. Cinque dei nove giurati sopravvissuti avevano chiesto a Trump di commutare la condanna a morte di Bernard. La star dei reality tv Kim Kardashian aveva invitato i suoi fan sui social a sostenere la campagna per fermare l’esecuzione. (ANSA).


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