VALMARECCHIA. Viabilità: la bozza della provincia non convince. Nota del comitato “Una nuova strada per lo sviluppo”

 

Il comitato “Una nuova strada per lo sviluppo” in una nota critica il piano della mobilità proposto dalla provincia, definendolo “deludente” e accusando la governance provinciale di essere “assolutamente insensibile nei confronti dei problemi della Valmarecchia“. Per il comitato di imprenditori è necessario parlare di viabilità, puntare sulla variante alla strada marecchiese, riducendo i tempi di percorrenza, aumentando la sicurezza dei centri abitati e diminuire l’inquinamento. “Non ha più senso parlare di mobilità“, spiegano: è impossibile risolvere i problemi della viabilità che attanagliano i territori dell’Alta Valmarecchia puntando su trasporto a chiamata, percorsi ciclabili o con piccoli adeguamenti stradali attorno ai centri abitati: “Abbiamo assoluta necessità di una strada ampia e veloce, che percorra il fondo valle e si immetta in autostrada o comunque in un’arteria di grande percorrenza, al fine di evitare situazioni di ristagno del traffico e permettere lo scorrimento veloce verso tutte le destinazioni viarie nazionali“. Non solo la nuova marecchiese: tra le priorità, per il comitato, c’è anche lo sbocco della viabilità a monte verso la Toscana, verso Roma e la costa tirrenica in generale: “va benissimo il collegamento previsto con la E45, da effettuare nella maniera più lineare possibile in modo da rappresentare un percorso invitante verso Rimini, anche per il flusso turistico“. Lo stesso rifacimento del Ponte Verucchio, è il monito del comitato, dovrà essere progettato “in conformità alla nuova programmazione viaria“. Per ciò che concerne i percorsi cicloturistici, evidenzia il comitato, non sono la soluzione dei problemi di viabilità, ma sono fondamentali, “in quanto strumento di valorizzazione e fruizione della Valmarecchia“.

Lascia un commento